[ Animali mitologici Bergamaschi ]

Animali mitologici Bergamaschi è un progetto nato nel 2014 dalla mente di Ezio Foresti, scrittore e promotore del dialetto bergamasco, che, insieme all’illustratore Emanuele Tomasi, ha messo “nero su bianco”, e soprattutto sul web, personaggi, leggende, modi di dire, proverbi e sentenze tipiche della cultura e della lingua di Bergamo.

Oggi, Animali mitologici Bergamaschi è una pagina Facebook con più di 38 mila follower, un profilo Instagram che conta più di 3 mila follower e un calendario che ogni anno segna l’inesorabile scorrere del tempo attraverso le raffigurazioni di personaggi tipicamente bergamaschi, rappresentati in modo caricaturale e ironico e accompagnati da filastrocche che ne descrivono pregi e, più spesso, difetti.

logo Animali mitologici Bergamaschi

Chiunque si trovasse a interfacciarsi con gli Animali mitologici Bergamaschi deve sempre tenere presente che, come l’ideatore stesso dichiara:

“Questa non è un’operazione filologica, e non ha pretese scientifiche. Abbiamo solo recuperato dalle nebbie del passato alcuni epiteti che raccontano il legame con la natura e una certa ruvida ironia tipica del bergamasco, con l’efficacia espressiva del dialetto.
Alcuni dei significati sono stati faticosamente ricostruiti, altri sono inventati, di altri ancora si è discusso e si discute ancora.
Chiediamo venia per gli errori e le omissioni. D’altronde, rischiamo solo l’affettuoso appellativo di àsegn”.


Ada! - Pota per forsa! - Crapù! - Mola mia! - Alura lé? - Bela éta! - Del bu?! - Cos'el? - Mia tat -

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